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GIOVANI & CHIESA
L'amicizia vera nel segno dell'amico primo
Carissimi amici, qualche giorno fa' mi sono imbattuto in un testo di Platone, uno dei grandi Filosofi dell'Antichità, che mi ha impressionato per profondità e bellezza, e subito ho pensato a voi. |
Eccone il passo più significativo: |
"Ed allora è necessario che s'esauriscano così le nostre forze procedendo all'infinito (di cosa amica in cosa amica, di amicizia in amicizia)? O giungeremo invece ad un certo principio che non ci rimanderà più ad un'altra cosa cara posta più in là? Ma quel principio sarà né più né meno che il Primo Amico, in vista del quale diciamo che tutte le cose sono amiche. Necessariamente! Per questo appunto, continuai, tutte le altre cose che noi chiamiamo amiche, in vista di quel Primo, ci sono care e amiche, e quasi fantasmi di Lui ci attirano in inganno. E quel Primo invece è veramente l'Amico”. |
Nel contesto del dialogo emerge chiaramente che questo Primo Amico è il bene assoluto. Per Platone l'amicizia che lega uomo a uomo è vera e autentica solo se si rivela mezzo per salire al Bene. Cari amici se grande è stata l'intuizione e la profondità spirituale del grande Filosofo greco, ancora più grande è la Rivelazione cristiana, in quanto questo Amico assoluto si è manifestato nella carne, con un volto, in un momento storico e dai contorni geografici precisi, questi ha un nome e un'identità: Gesù di Nazareth. E' Lui l'amico vero che ha parole di vita eterna, è Lui l'unico salvatore dell'uomo, è Lui che ha vinto le tenebre del peccato e della morte, è Lui che ci invita ad essere suoi amici se saremo fedeli alò comandamento dell'amore. |
Cari amici purifichiamo dunque le nostre amicizie da tutto ciò che rende infelice la nostra esistenza, guardiamo con coraggio al sommo bene che risplende nella realtà e nella storia nel volto di Gesù Cristo, volto umano e divino, crocifisso e risorto. |
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| Don Gianluca BELLUSCI |
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