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“III millennio e… ‘Gli adolescenti chi sono, come sono, dove sono?'”

 

Adolescenza: Generalmente viene chiamata così quella fase dell'età evolutiva che va dagli 11 ai 18 anni. Descrizioni piú precise distinguono la preadolescenza dall'adolescenza. Alla prima assegnano gli anni dai 10/11 ai 14/15 e alla seconda gli anni dai 14/15 ai 18/20. L'adolescenza è il periodo in cui le fondamentali trasformazioni sono già avvenute, la sessualità ha raggiunto quel bisogno di avere un/una partner e l' egocentrismo infantile è superato. Queste nuove strutture sono però appena abbozzate; ora hanno bisogno di essere consolidate. Comunque, sorvolando tutto ciò quello su cui voglio soffermarmi è un enigma che interessi molti, ovvero quello dell'identità degli adolescenti.

Chi sono e come sono i nuovi adolescenti? Molti si chiedono ciò e purtroppo tanti ancora non riescono a dare una risposta precisa e veritiera. Gli adolescenti sono una generazione silenziosa, fissata, delicata che nella scala dei valori mette ai primi posti l'amicizia, la lealtà, la sincerità, la solidarietà giocate soprattutto all'interno del proprio gruppo… si perché ora si usa ‘stare in gruppi'. Si elegge indirettamente una sorta di capo, che guida poi il ‘branco' verso le scelte peggiori se il gruppo è composto da persone poco affidabili, verso le scelte più positive e più piacevoli se il gruppetto è composto da adolescenti tranquilli e leali. Gli adolescenti di oggi si affacciano al terzo millennio quasi in punta di piedi, senza alcuna pretesa di cambiare il mondo in cui vivono. Tutti sono apatici. Nessuno vuole muovere un passo. La risposta è sempre la stessa alla domanda: “Cosa vorresti fare per cambiare il mondo?”… “Niente, prima o poi qualcuno ci penserà al posto mio!”. Sono figli di una generazione che ha avuto una adolescenza ribelle, rumorosa, tumultuosa, arrabbiata; che ha lottato per cambiare le cose ma che oggi, per prima, spesso non crede più in quello che ha fatto. Molti adolescenti sono sommessi, rispettosi ed i genitori li trovano alcune volte inefficaci, disorganici, infantili. Io però quasi del tutto incavolato nero credo che nell'era della globalizzazione sono cambiati tutti: sono cambiati i bambini, e sono cambiati gli adolescenti. Ma se bambini, ragazzi, adolescenti non sono più gli stessi fondamentalmente è perché sono cambiati i genitori. A mio avviso i genitori attuali sono troppo permissivi e ciò non va bene. Ciò porta soltanto ad un maggior lassismo a causa della noncuranza e dell'eccessiva tolleranza che stanno del tutto dilagando. In una società sempre più vecchia, e l'Italia in particolare è diventata la nazione più vecchia d'Europa, ai giovani si chiede poco o nulla. Men che meno di cimentarsi, come hanno fatto i loro genitori, sui grandi temi sociali o politici come la pace e la guerra, l'eguaglianza, la democrazia, i diritti delle donne, dei poveri o dei diversi. Sicchè, inevitabilmente, i giovani finiscono per sentirsi superflui; hanno difficoltà a trovare modelli esterni e a poco a poco finiscono per ritirarsi tra di loro, nel gruppo. Voglio concludere esprimendo un grande desiderio… spero che tutti i genitori siano si comprensivi e disponibili verso i figli ma non troppo altrimenti tra qualche anno l'Italia sarà assediata da tanti accidiosi ed oziosi. Io credo che gli adulti dovrebbero creare degli input affinché ogni singolo adolescente si senta parte della collettività e possa collaborare a più non posso per una società migliore.

Vincenzo Abitante

 

 

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