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Le news di lunedì 16 aprile 2007

a cura di s. martire


Prima pagina.

La statua della madonna di Anglona è arrivata a Tursi, portata a piedi dalla gente e seguita dalle tante persone devote di questa Madonna, che ha origini antichissime, forse ottocento anni. C'erano bambini delle scuole elementari e delle scuole medie, oltre ai giovani che studiano al Commerciale o al Geometri. Alcuni sono partiti di notte, alle due, altri alle due e mezza, altri come certe donne che hanno superato la cinquantina sono partiti alle 4.30 e sono arrivati alle sette del mattino, per assistere alla messa celebrata al santuario. La processione con i parroci don Battista e don Gianluca che recitavano le preghiere è arrivata verso le undici a Santi Quaranta, con il sole che era alto e caldo. C'erano in avanti anche i musicisti di Valsinni, arrivati sul colle che si sono fatti tutta la strada a piedi suonando negli intervalli delle preghiere recitate dai sacerdoti. I musicisti valsinnesi erano tutti sudati, specialmente il portatore del grande tamburo (che noi da piccoli chiamavamo “U rangascione”), che era anche stanco un pochino e con una spalla piu bassa dell'altra, per via del peso dello strumento. Io ho proposto, che di questo passo visto che sono presenti a tutte le feste religiose tursitane, e purtroppo anche ai funerali, di chiedere al comune di Tursi se possono concedere a loro la cittadinanza onoraria, anche perché di cittadini tursitani, che suonano nella band, ci sono già: i due fratelli D'Errico and Gaetano che suona il sassofono. Quando la processione era arrivata nelle vicinanze della “Quattro palazzine” dove ci abitano le famiglie dei Solimando, dei Logorio ecc., c'erano ad attenderli mons. Francesco Nolé con il cappello vescovile in testa ed i paramenti sacri ed il sindaco Salvatore Caputo che indossava la fascia tricolore. Per la cronaca, nel campo sportivo “Angelo Cuccarese” si stava svolgendo un partita di calcio di seconda categoria: Aurora Tursi – Paternicum. L'arbitro, giustamente, d'accordo con i capitani delle due squadre, ha sospeso per alcuni minuti la partita. I giocatori si sono messi a bordo campo, vicino le rispettive panchine ed hanno aspettato che la processione con i suoi canti, le musiche della band, e le “bottarie” dei fuochisti, finissero il loro corso. In quel momento il Tursi del presidente Policarpo stava vincendo per 2 a 1 e si era ancora al primo tempo. La processione poi è arrivata in piazza san Filippo, salendo per la strada dell'antico rione Petto, chiamata in italiano e scritta sulla mappa catastale come via Pandosia. In piazza davanti alla chiesa di San Filippo, hanno sostato poggiando la statua su un tavolino coperto da un drappo ricamato e colorato, messo a disposizione dai fedeli di lassù. Per la cronaca il tavolo era nelle vicinanze della statua di Padre Pio che si trova da quelle parti in una casa messa a disposizione da una signora del posto. Poi sono discesi andando per via Oliva, fino ad arrivare in piazza cattedrale, dove i portatori uomini, hanno girato la statua per tre volte, prima di entrare in chiesa, come da tradizione antichissima. Qui don Battista ed don Agostino, il diacono argentino che presta servizio al santuario, hanno celebrato messa, con il coro polifonico che cantava le alleluia. Il vescovo Nolé, ha detto messa in cattedrale alle sette di sera, visto che in mattinata era andato nelle chiese di Policoro per le cresime. Onore al merito ai pulman di Rabite che alle sei del mattino ha portato la gente ad Anglona, al pulmino della protezione civile ed ai loro componenti, alle due guardie venatorie che hanno svolto un discreto servizio d'ordine, all'assessore Ottomano che ha scattato centinaia di foto ed a tutti i reporter tursitani, compreso Nicola Alfano fotografo dilettante e a Pino Galeazzo fotografo professionista, e a tutti quelli che armati di videocamere digitali hanno filmato l'evento, come Nicola Crispino reporter di vecchia data; come Gino Ragazzo, che ha accompagnato i figli al santuario, poi è ha filmato l'uscita della Madonna dalla chiesa e poi si dovuto fermare di filare perché … la batteria era scarica. Onore al merito alle donne che hanno cantato una vecchia canzone antica in dialetto tursitano antico: “Madonna mea bella, che stai in ta cappella, Madonna mea santa saluta a tutti quanti”. Onore al merito ai cavalieri, che si sono alzati di buon mattino e sono andati a cavallo fino ad Anglona e ritorno a Pontemasone, restando discretamente nelle retrovie, per non spaventare la gente e per non spaventare i cavalli. Sono quelli dell'associazione equestre tursitana, che ogni fine estate organizza un raduno di cavalli. Le soste con tanto di tavolo infiorato sono state: sulla strada che porta a Tursi, cinquecento metri prima di arrivare all'incrocio di Pontemasone dell'azienda Marino e parenti; un'altra all'incrocio di Pontemasone offerta dal bar Pipino Gaetano; un'altra alla benzina Q8, offerta dal signor Salvatore Di Noia e ristorante Tarulli; un'altra nei pressi del campo sportivo offerta dagli abitanti di questo rione; un'altra ancora in piazza san Filippo. Alcune case del rione Petto hanno esposto le coperte, belle, ricamate e colorate a devozione della Madonna, così pure alcune case di Santi Quaranta.

News

Domenica il nocellaro di Noicattaro era puntuale in piazza. La sera c'è stata l'isola pedonale ed i giovanissimi hanno potuto passeggiare avanti e indietro nel “recinto”.

Eventi:

Il 25 aprile a potenza al Palasport “A.Pergola”, con ingresso a pagamento, ci sarà il “Basilicata Open”, competizione di danza sportiva. Vi partecipa la scuola tursitana di danza: “Lady Deborah” con Salvatore Virgallito, la moglie Debora Gallo ed i suoi allievi (sono in maggioranza allieve) delle scuole di ballo di Tursi, Senise, Spinoso, e Santarcangelo.

Sabato 28 aprile, alle ore 19.30, all'Auditorium “Nicola Marrese” dell'ITCG a Santi Quaranta, prima proiezione del film di Salvatore Verde dal titolo: “Moto armonico semplice”. La seconda proiezione domenica 29 stessa ora e stesso luogo.

Martedì 1 maggio: La statua della Madonna tornerà al santuario con pellegrinaggio a piedi.

Domenica 6 di maggio ci sarà sotto la piazza, al lato del campo di basket il terzo Motoraduno regionale. Della serie: “Centauri di tutto il mondo unitevi”.

Lunedì 14 maggio prossimo venturo, arriveranno a Tursi le reliquie di Sant'Andrea Avellino, la cui statua si trova all'ingresso in cattedrale davanti al portone di bronzo.


 

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