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Seconda uscita del carnevale tursitano con i carri. C'era il pupazzo di carnevale con damigiana di vino, pantaloni e giacca rossa; un pupazzo con tanto di scala, paniere e con la scritta: “Arance di Tursi regalate da Minguccio il contadino”; la balena rosa con un pinocchio verde a braccia larghe ed infine loro: i pirati, con bandana rossa in testa, balli a ritmo di musica e grande barca con su la scritta: “I Cozzari Neri” dove si saliva e si scendeva dal galeone. Il raduno general è stato nel rione di Santi Quaranta, proprio davanti al campo di calcio. Il lunghissimo corteo carnevalesco era preceduto dai bambini vestiti come le fatine verdi dei film, dalla band musicale e dal corpo di ballo annesso. Il carro della balena era seguito da piccolissimi figuranti vestiti di verde: i bimbi della scuola materna “Arcobaleno”, accompagnate dalle loro maestre, guardate e fotografate dalle rispettive mamme. Quelli dello staff della Tribalarte, indossavano una casacca amaranto, e facevano servizio d'ordine. C'erano bambini e bambine albanesi vestiti e mascherati, seguiti da mamme armate di videocamere. Il corteo con i carri imboccava poi il ponte sul torrente Pescogrosso ed approdava alla via Roma. Dall'alto di un palazzo piovevano coriandoli sul corteo. Una ragazzina materana affacciatasi al balcone ballava al ritmo delle musiche dei pirati. In piazza il nocellaro di Noicattaro è rimasto fino a sera. “Il Bandone tursitano” ha cantato spesso un classico delle feste carnevalizie: “Crocerossina”. Ad un certo punto il corteo si è fermato davanti all'ultima dimora di un grande tursitano, scomparso in questi giorni: Flori Fortunato. Qui tutti hanno osservato un minuto di silenzio, poi dopo un lungo applauso hanno intonato la musica che piaceva tanto a questo signore di ottanta anni che venuto a Tursi negli anni cinquanta, si è sposato ed è considerato l'inventore del carnevale tursitano moderno, con i primi carri. Lui Flori, come tutti lo amavano chiamare, ha animato per tantissimi anni i carnevali, quindi è stato bello rendergli un omaggio riconoscente da parte degli organizzatori odierni. Il corteo ha poi proseguito lentamente per tutta via Roma con ritorno verso le nove di sera in piazza. Appuntamento a domenica prossima con partenza da viale Sant'Anna.
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Nell'ultimo consiglio comunale, ci sono state delle intitolazioni: il futuro nuovo campo sportivo sito a Ponte Masone è stato dedicato a Mimmo Garofano, dottore in medicina, ex calciatore, scomparso nel 1995; il campo di calcetto è stato intitolato ad Antonio Parziale, architetto scomparso un anno fa; il campo da tennis sito a Santi Quaranta intitolato a Nicola Russo; il campo di bocce sito sotto la piazza è stato intitolato a Giuseppe Russo scomparso nel 1986. La piazzetta che si trova davanti alla cattedrale e lo spazio che si trova dietro la chiesa quando vai verso via Oliva (di fronte c'è il palazzo Barbetta) è stato intitolato al medico Antonio Nigro, vissuto nel 1800 ed autore di una storia di Tursi. La strada che scende dietro il negozio Pik Up e porta verso la caserma dei carabinieri è stata intitolata a Giorgio Almirante.
E' stato messo a nuovo il vecchio orologio del comune. Pare che si stia realizzando una nuova sala consiliare, nel Municipio vecchio, sito nel rione di San Filippo.
Lunedì 19 febbraio ci sarà la festa comunale dello sport.
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